Ven. Lug 19th, 2024

Due medici cubani, Alathiel Alexander Perez e Yania Perez, sono state protagonisti di un vero e proprio salvataggio con cui hanno evitato, ad una bambina di sette anni, conseguenze ben più gravi.  Nei giorni scorsi il pronto soccorso dell’ospedale di Cetraro “G. Iannelli”, ha accolto una bimba arrivata in condizioni critiche. La piccola era in coma e aveva le convulsioni da almeno da mezzora a causa di un emogas allarmante.  Il protocollo da seguire avrebbe dovuto attendere l’arrivo dell’anestesista, ma non c’era tempo. Il dottor Alathiel Alexander Perez ha pensato bene di intubarla rapidamente per favorirne il trasferimento all’Annunziata di Cosenza. Con tale coraggiosa manovra, la giovane dottoressa, ha meritato un riconoscimento da parte del Governatore Roberto Occhiuto, che le ha consegnato una targa per la professionalità e il valore dimostrato. Una tragedia è stata scongiurata proprio grazie alla sua prontezza, ma il medico ha tenuto a precisare che «L’intero Pronto Soccorso si è mobilitato il merito pertanto è di tutti quanti e non solo mio». Alathiel Alexander Perez è specialista in Terapia Intensiva Pediatrica, mentre Yania Perez una pediatra, entrambe sono in servizio a Cetraro dal mese di agosto. Sono arrivate, insieme al contingente di medici cubati, per supportare le disperate condizioni del sistema sanitario calabrese.

 «Il lavoro di equipe svolto l’altro giorno con Oss e infermieri mi ha ricordato proprio la mia terra – ha dichiarato l’ex medico dell’Ospedale di Santiago di Cuba -. Tutti hanno dato un contributo essenziale. La bambina doveva essere intubata subito, era in uno stato veramente critico e non potevamo aspettare. Così non abbiamo atteso oltre ed abbiamo preso l’iniziativa. Per fortuna quella giusta». Anche il sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo, ha espresso la sua gratitudine:«Questa è una storia a lieto fine che premia lo sforzo enorme che si sta compiendo nella sanità ed in particolare al nosocomio di Cetraro Ringrazio le due dottoresse Perez e tutti medici che operano spesso a mani nude per salvare vite umane».

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