Gio. Lug 25th, 2024

E’ stato presentato stasera il progetto della nuova linea dell’ alta velocità mediante il completamento del lotto 1, per ridurre i tempi di percorrenza, nei collegamenti tra Salerno e Reggio Calabria. I professionisti che hanno realizzato su carta l’opera hanno illustrato nel dettaglio il superamento di tutte le criticità che finora hanno rallentato la stesura del lavoro. In particolare, mediante una vera e propria proiezione sull’attuale paesaggio, è stato illustrato il prima e dopo a dimostrazione del ridotto impatto ambientale, frutto di anni di studio su varie prospettive. La nuova linea Alta Velocità Salerno- Reggio Calabria, che verrà completata entro il 2030, costituisce un itinerario strategico per la connessione tra il nord e il sud del paese. Essa contribuisce alla riduzione dei divari territoriali sia in termini di dotazioni infrastrutturali che di sviluppo socio territoriale del contesto di riferimento.

Questa nuova linea consentirà di incrementare i livelli di accessibilità alla rete AV nazionale e velocizzare i collegamenti verso Cosenza, Potenza e verso i territori sul mar Ionio. Allo stesso tempo verranno potenziati gli itinerari merci Gioia Tauro-Paola-Bari e con la Sicilia.

Con il corridoio tirrenico il collegamenti diretto su Cosenza avviene mediante il raddoppio della Paola Cosenza (nuova galleria Santomarco), gia in iter autorizzato e finanziato. In prossimità dell’imbocco della galleria lato Cosenza è prevista una nuova fermata a servizio del polo universitario di Rende.

Per quanto riguarda il tratto Battipaglia -Praia, gli obiettivi di tale intervento riguardano una maggiore connessione tra i territori, un’aumento dell’accessibilità e dell’integrazione della rete, un incremento della qualità della vita della collettività e un incremento dell’attrattiva e dello sviluppo dei luoghi. Alla base della progettazione, vigono una serie di principi imprescindibili dal rispetto del quadro normativo vigente e degli studi idrologici, idraulici, ambientali, paesaggistici, idrogeologici e geologici. L’opera mira a minimizzare l’impatto dell’infrastruttura con il territorio attraversato riducendole criticità legate alle interferenze con le persistenze e le viabilità. Si è voluto inoltre limitare il consumo di suolo ed evitare, per quanto possibile, le demolizioni di opere civili e fabbricati esistenti. L’attenzione alle tematiche ambientali e di sostenibilità ha portato a definire una soluzione progettuale che minimizzasse le interferenze con l’ambiente naturale e con l’ambiente costruito.

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