Ven. Lug 19th, 2024

Amantea – È il secondo anno consecutivo, cioè dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, che il “Comitato Carnevale G. Brusco” viene escluso dall’organizzazione del Carnevale di Amantea.
Il Comitato G. Brusco, come tutti sanno, nasce dal successo ottenuto alle sfilate dei grandi carri e per volontà dei partecipanti (carristi e organizzatori) per dare stabilità e struttura organizzativa ad una manifestazione conosciuta oltre i confini regionali. <<L’anno scorso- racconta lo stesso comitato- dopo alcuni incontri dei rappresentanti del Comitato e dei carristi con i nuovi amministratori comunali, si era giunti, visti i tempi ristretti e le scarse risorse finanziarie a disposizione (nonostante la nostra contrarietà ma, comunque, con la nostra piena disponibilità a partecipare all’organizzazione) a stabilire la realizzazione di una manifestazione del carnevale senza carri. Successivamente a questa decisione il sindaco e il consigliere delegato hanno ritenuto di convocare altre riunioni escludendoci dalla partecipazione. La manifestazione del Carnevale ad Amantea, che ha cambiato nome in “Carnevale del Tirreno” si è svolta senza i carri realizzati dai ragazzi di Amantea e con alcuni piccoli carri realizzati, invece, in qualche comune limitrofo. E, con una spesa, comunque, consistente per le disastrate casse del Comune.>> Qui quanto riguarda la nuova edizione, 2024 <<stavamo per inviare all’amministrazione comunale, i primi di novembre, una proposta per il “Carnevale di Amantea – Allegria di Calabria”, quando abbiamo ricevuto una convocazione urgente dal sindaco che doveva parlare con noi. Nell’incontro, il sindaco ci ha chiesto di voler prendere dal capannone un paio di carrelli utilizzati in precedenza per l’allocazione delle strutture in cartapesta. A questa richiesta abbiamo manifestato la nostra piena disponibilità a fare utilizzare il capannone, dove avrebbero potuto lavorare i diversi gruppi di carristi e, fra questi, almeno tre gruppi di ragazzi che avevano manifestato tale intenzione al presidente del Comitato Brusco. In tal modo, era da intendersi che il nostro Comitato avrebbe partecipato alla realizzazione del Carnevale, gestito dall’Amministrazione Comunale.>>. Durante l’incontro i membri del comitato hanno<< dichiarato tutto il nostro disappunto per avere l’Amministrazione Comunale operato un vero e proprio “scippo” della manifestazione nata, cresciuta e organizzata da coloro che si sono ritrovati a far parte del Comitato G. Brusco.>> Il sindaco avrebbe dunque spiegato di aver titolo di gestire la manifestazione secondo le proprie regole, e dopo tale incontro nessun altro riscontro, tantomeno in seguito ai solleciti, è stato ricevuto dal comitato, che qualche giorno fa ha appreso tramite social networks che il Carnevale di Amantea sarà organizzato dal Comitato “Acca” e dall’Amministrazione Comunale. <<Dopo aver subito lo “scippo”, il “Comitato G. Brusco” è stato escluso dalla partecipazione al nuovo Carnevale, nonostante la nostra dichiarazione di voler comunque collaborare, accolta favorevolmente dal Sindaco. Quali titoli può vantare il Comitato Acca per avere la fiducia esclusiva degli amministratori comunali? Il Comitato Acca, come si sono dichiarati, nasce nel 2003. Risulta a qualcuno che tale associazione abbia svolto una pur minima attività, relativa al Carnevale e/o altro, in 20 anni dalla sua costituzione?>> Queste le domande che il gruppo si pone, e, purtroppo non sarebbe un caso isolato in quanto <<Alcune delle più importanti realtà associative del nostro Comune – quelle che, per intenderci, portano in alto il nome di Amantea (e non è cosa irrilevante per una città che dal turismo dovrebbe ricavare enormi benefici) – sono state oggetto di violenti attacchi mortificazioni da parte degli Amministratori Comunali.>> Tre le manifestazioni saltate “U Juornu di Ciuoti”, quelle organizzate dall’Associazione “Amanteani nel Mondo” e dalla “Pro-Loco”, il Premio di poesia “M. Pasquino”, “La Grotta dei Desideri”, “La Mantia”, mentre altre manifestazioni, di livello internazionale, si sono svolte quasi in privato, “osteggiate” dal Comune e, infine, altre manifestazioni, come il “Carnevale di Amantea – Allegria di Calabria” e la “Notte Bianca” sono state “scippate” ai legittimi ideatori e organizzatori.<< A quest’elenco che, probabilmente non è esaustivo, bisogna aggiungere la mortificazione subita dalle squadre di calcio nella vicenda dell’utilizzo degli stadi.>> Questo il motivo di una << lettera aperta ai rappresentanti dei cittadini eletti in consiglio, i quali, nell’esercizio del loro mandato, dovrebbero interrogarsi e cercare di porre rimedio – dall’autorità proveniente dalla carica ricoperta e legittimata dal voto dei cittadini – ad una situazione paradossale che vede contrapposti amministratori e consistenti gruppi di cittadini che da tempo hanno operato, con impegno volontaristico e senza secondi fini, a migliorare le condizioni della nostra Città.>> Quello che i cittadini vorrebbero dall’Amministrazione comunale è che questa promuova e coadiuvi le attività delle associazioni di cittadini al fine di beneficiare, per il Comune, dei risultati di tali attività. <<Auspichiamo, quindi, che nelle sedi opportune, si apra un dibattito e un confronto, pacato e oggettivo, su quello che riteniamo rappresenti un grosso problema della nostra Comunità fino a raggiungere quella “normale” convivenza che possa portare reali benefici alla nostra Città e ai suoi cittadini.>>

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