Sab. Lug 20th, 2024

<<Non possiamo più accettare e tollerare la continua mancanza di rispetto da parte dell’Amministrazione comunale nei confronti della società calcistica “A. C. D. Città Amantea 1927” e di conseguenza verso i giovani sportivi, i tifosi, verso tutta la popolazione, essendo la squadra calcio un altro valore storico appartenente alla città.>> Esordiscono i vertici della storica società <<È del tutto evidente, sotto tutti gli aspetti, l’incapacità del Sindaco e di gran parte dei suoi amministratori di comprendere la situazione di difficoltà che, oramai da diversi mesi, affligge la società calcio per l’indisponibilità dello stadio “Stefano MEDAGLIA”.>> Le problematiche derivanti dal rinnovo di documenti amministrativi dello stadio, evidenziate ed accertate dal tecnico incaricato da parte dell’Amministrazione comunale hanno portato, dapprima, alla chiusura dell’intera struttura sportiva e, successivamente, solo a distanza di circa quattro mesi, all’utilizzazione del solo terreno di gioco a porte chiuse. Dopo questo lungo tempo trascorso, ancora non si sa a che punto si trova. Anche gli interventi di manutenzione individuati nella relazione dello stesso tecnico si eseguono con una lentezza certamente ingiustificabile, data la semplicità degli stessi. Eppure, era stato assicurato da parte del Sindaco e dal tecnico incaricato che entro la fine del mese di Novembre u. s. tutto sarebbe stato risolto. <<Un altro inganno. Tante promesse, tutte puntualmente disattese. Delusione totale. Nessuno degli amministratori ha ritenuto opportuno informarci sui motivi di questo ritardo, se non qualche poco veritiera parola durante qualche incontro occasionale con alcuni di loro. Nessuno di essi ha considerato le difficolta economiche che questa società, senza scopo di lucro, ma con un interesse comune, sta attraversando a causa del mancato ricavo della vendita dei biglietti delle partite in casa e dei mancati sponsor e delle spese continue da affrontare. Nessuno ha ritenuto confrontarsi moralmente e civilmente con questa società per individuare una seppure momentanea soluzione. Tutto ciò significa mancanza di rispetto verso tutte quelle persone che, oltre al proprio lavoro, riescono a dedicare del tempo in campo sociale, sottraendolo anche ai propri cari, per il bene di tutta la collettività.>>. Tanta delusione traspare dalle parole che si susseguono nel comunicato che prosegue <<Il Sindaco parla tanto di legalità, ma un tale comportamento umano rappresenta, di sicuro, il simbolo della “illegalità” per la mancanza di rispetto perpetrata a danno dei nostri giovani, a cui viene negato il sacrosanto diritto di fare sport nella propria città. Ma anche verso le persone che come noi e come tante altre, con l’associazionismo svolgono un ruolo importante, senza alcun interesse se non quello del bene comune, collaborando con l’amministrazione locale a risolvere problemi di diversa natura. Verso la città tutta, perché, così, si rischia di distruggere un pezzo importante della sua storia, appunto, quella calcistica, che a breve festeggerà il suo primo secolo.>>. Il gruppo sportivo, con profondo senso civico vuole comunque<< tenere fede agli obblighi assunti>> per non privare la propria città di un pezzo della sua storia e con ulteriori sacrifici, in particolar modo sotto l’aspetto economico<< porteremo a termine il campionato! Non ci sentiamo di abbandonare la nostra amata squadra e questi ragazzi meravigliosi che, nonostante i risaputi problemi, senza mai lamentarsi, sono sempre ligi al proprio dovere, onorando settimana dopo settimana la maglia con i colori blucerchiati, da loro con onore indossata, portando a casa risultati meravigliosi.>> Nonostante ciò, annunciano che, finito il campionato, se non si avranno certezze sin da subito sulla disponibilità e l’idoneità del campo di calcio per le relative attività, la squadra verrà consegnata al comune, pur restando doverosamente vigile sul destino della medesima.

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