Sab. Lug 20th, 2024

Amantea- Ancora malcontento da parte dell’ Amantea calcio, questa volta, a rivolgersi alla nostra redazione è Pasquale Bonavita, allenatore dell’under 17. Una persona che dopo famiglia e scuola passa la maggior parte del proprio tempo con dei meravigliosi ragazzi tra i 15 e i 18 anni. << mi sento in dovere di aggiungere alle tante parole polemiche opere ed omissioni ( che Dio mi perdoni la licenza poetica ), un mio personale pensiero come allenatore di giovani anime, amanti del calcio che vengono spesso criticati oppure elogiati a convenienza>> . Bonavita ci spiega che dopo circa 30 partite di campionato, under 17 e under 19, ospitati dai tanti campi da Grimaldi a Torremezzo, <<ieri dopo 5 mesi si è disputata la prima partita under 17 nella nostra città e nel nostro stadio>>. Durante il riscaldamento prepartita il mister, raccontava aneddoti riguardanti il caro amico Stefano Medaglia alla cui memoria lo stadio è oggi meritatamente intitolato. E mentre i ricordi scorrono nella sua mente riceve telefonate e messaggi di amici e parenti dei ragazzi che chiedono la possibilità di assistere alla partita  e ai quali deve purtroppo rispondere negativamente << tra i tanti ricordi emerge quello in cui giocavo, alla stessa età di questi ragazzi, in questo stadio che per noi amanteani rappresenta il nostro san Siro, il nostro Olimpico, il nostro posto del cuore nel mondo>> e ancora << Il ricordo di vedere mia madre in tribuna e mio padre orgoglioso di veder correre suo figlio dietro un pallone>>. Da qui Bonavita si rivolge al primo cittadino << Caro Sindaco Pellegrino, si rende conto che questi momenti persi, questi ricordi che brutalmente avete negato a questi ragazzi non potranno ripetersi mai più? L’amico assessore Mario Gagliardi e Arturo Suriano hanno dimenticato quanto riempia il cuore vedere un proprio caro in tribuna? Le vostre vite oggi sarebbero le stesse senza i ricordi che avete vissuto nello stadio che oggi negate a questi ragazzi? L’amico Marco Vetere come si sentirebbe se non potesse assistere alle partite di suo figlio? E suo figlio, ancora peggio, come si sentirebbe a non vedere il proprio genitore in tribuna? Le. emozioni sono tutto quello che abbiamo. Andrea Perciavalle ha la delega allo sport, gran bravo ragazzo, ma tra lui e le emozione c’è un vero e proprio buco nero. Caro Sindaco e amministratori, non avete solo creato un danno alla società Amantea Calcio, avete rubato sogni ed emozioni a ragazzi che purtroppo, come tutti del resto, non hanno la possibilità di riavvolgere il nastro del tempo. Il tempo passa e non torna più per nessuno di noi. Avete psicologicamente massacrato questi ragazzi che volevano solo giocare nella propria città. Dopo il covid siete stati la peggior causa di aborto di emozioni privandoli di ricordi e di esperienze che non potranno più rivivere>>

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