Ven. Lug 19th, 2024

L’ambasciatore israeliano in Italia Alon Bar è intervenuto sull’invito fatto dal cantante Ghali sul palco di Sanremo “Stop al genocidio” . Secondo Bar è stato <<vergognoso che il palco del Festival di Sanremo sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile.>> lo stesso ha sottolineato che <<Il Festival di Sanremo avrebbe potuto esprimere solidarietà alle vittime della strage di Hamas del 7 Ottobre. È un peccato che questo non sia accaduto>>. Dopo tale affermazione anche Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e componente della commissione di vigilanza Rai ha preso posizione <<Leggo con tristezza l’intervento sui social dell’ambasciatore di Israele in Italia, Alon Bar, che giustamente depreca alcune affermazioni fatte al festival di Sanremo, che secondo lui sono servite ‘a diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile. La Rai ha perso un’altra occasione. Spero che i vertici dell’azienda si scusino con le autorità di Israele ed attuino interventi riparatori, tenuto conto delle giuste proteste dell’ambasciatore di Israele. La Rai non può vivere fuori dalla realtà. Rinnovo la mia solidarietà all’ambasciatore Bar ed al popolo di Israele che il 7 ottobre ha subito un’aggressione paragonabile alle persecuzioni della Shoah>>. A tali posizioni il cantante ha immediatamente replicato dicendo <<Ho sempre parlato di questi temi da quando sono bambino. Non dal 7 ottobre – Ghali riferendosi all’ambasciatore israeliano- Mi dispiace che abbia risposto in questo modo, c’erano tante cose da dire. Ma per cosa altro avrei dovuto usare questo palco? È da quando ho 13-14 anni che parlo di quello che sta succedendo nelle mie canzoni. Sono nato grazie ad internet e non è dal 7 ottobre che ne parlo, questa cosa va avanti già da un po>>. L’artista ha aggiunto <<Il fatto che l’ambasciatore parli così non va bene, continua la politica del terrore, la gente ha paura di dire stop alla guerra, stop al genocidio, stiamo vivendo un momento in cui le persone sentono che vanno a perdere qualcosa se dicono viva la pace. Ci sono dei bambini di mezzo: quei bambini che stanno morendo, chissà quante star, quanti dottori, insegnanti, quanto geni, ci sono lì in mezzo>>. Le parole di Ghali sono state invece apprezzate dal presidio in solidarietà con la Palestina, organizzato davanti la stazione centrale di Milano. <<Applaudiamo Ghali per la sua posizione a favore dei palestinesi – ha detto dal palco il presidente dell’associazione palestinesi di Italia Mohammad Hannoun – e per le sue parole chiare contro lo sterminio >>.

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