Sab. Lug 20th, 2024

Belmonte Calabro – Rinviata a martedì grasso la tradizionale mascherata che percorre tutto il territorio.
Il carnevale è da sempre considerato un momento di spensieratezza, in Calabria rappresenta un misto di sentimenti popolari che affonda le sue radici in tempi molto antichi.
Il carnevale belmontese è una festa ricca di storia, tradizioni e folklore, che coinvolge quanti vogliono divertirsi offrendo spettacoli e divertimenti per tutti i gusti e le età.
Particolare la tradizione di un tempo, ripresa da diversi anni, con la mascherata tradizionale, dei ragazzi di travestirsi e fare il giro per le vie del paese per chiedere la “sazizza”, salsiccia, con un classico gesto delle mani a formare una croce con l’indice delle due mani, uova o denaro, per poi, riunirsi davanti a un falò o a casa di uno di loro per consumare quanto raccimolato.
Le maschere giravano nei tre giorni classici del carnevale, da domenica a martedì, anche di sera.
Martedì 13 si percorreranno le vie e le piazze principali, riportando la tradizione del Carnevale tradizionale.
Il termine “carnevale” risale al latino carnem levare, espressione con cui nel Medioevo si indicava il divieto dettato dall’ordine ecclesiastico di mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, ossia dopo il “martedì grasso”, sino al “giovedì santo” prima della Pasqua.

La sera stessa, dopo la mascherata, tutta la comunità belmontese si riunisce in questa Farsa, la maschera più importante è Carnulevari. Si tratta di uomo molto goloso e molto pigro che è sempre insieme alla moglie chiamata Corajisima. Al contrario del marito, lei è una donna autoritaria e cattiva che vorrebbe e auspica la morte del consorte che avverrà nella completa ilarità dopo aver mangiato all’infinito.
Nella tradizione popolare Carnevale è rappresentato da un fantoccio, si tratta del signor Carnevale che dopo aver mangiato ai limiti l’impossibile muore a causa dell’eccesso di cibo consumato: a sazizza diventa la regina nella farsa celebrazione.
Un parente ne dà notizia e vengono chiamati medici per accertarne il decesso, il notaio per il testamento, il prete per l’assoluzione dai peccati, finchè Carnevale non muore e Coraìsima, la moglie, lo piange.
Tutti piangono Carnevale morto. Si svolgono i funerali, in piazza Kennedy a Belmonte centro, e viene messo al rogo un fantoccio di paglia che indossa vecchi abiti.
Si rivive una tradizione antica, ma dal sapore genuino, in ricordo dei tempi passati per celebrare il Funerale di Carnulevari.
Una sorta di cerimonia dove ci si fa beffa della morte e si inneggia alla vita.

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