Ven. Lug 19th, 2024

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha intensificato le sue azioni nell’ambito delle indagini sugli incidenti che sono avvenuti dopo il derby di calcio di Serie B tra il Catanzaro e il Cosenza lo scorso weekend. In una mossa volta a mantenere l’ordine pubblico e a far luce sugli eventi tumultuosi, sono state richieste altre tre misure cautelari, portando così il totale dei tifosi del Catanzaro coinvolti nell’inchiesta a undici.

La richiesta di ulteriori misure cautelari è stata avanzata dal sostituto procuratore Domenico Assumma durante l’udienza di convalida tenutasi oggi davanti al giudice per le indagini preliminari Sara Mazzotta. Le tre persone per le quali è stata chiesta la misura cautelare erano già soggetti a provvedimenti cautelari, ma al momento dell’esecuzione non sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine.

Attualmente, otto sostenitori del Catanzaro si trovano agli arresti domiciliari. Sette di loro hanno scelto di non rispondere durante l’udienza di convalida davanti al giudice. Questi individui sono stati identificati come Chris Squillacioti (31 anni), Tommaso Trapasso (29 anni), Danilo Barbagallo (39 anni), Domenico Rotundo (36 anni), Emanuel Rosario Giampà (32 anni), Cristian Marco Lombardo (43 anni) e Antonio Trapasso (43 anni). L’unico a rispondere alle accuse è stato Gianluca Bianco (48 anni), difeso dall’avvocato Giovanni Merante, che ha respinto ogni accusa.

I legali dei tifosi imputati si sono opposti alla convalida delle misure cautelari precisando che nessuno degli indagati è stato notificato del verbale di arresto, sostenendo l’inefficacia dell’arresto.

Gli episodi di resistenza aggravata e danneggiamento, contestati agli indagati, sono tre. Il primo si è verificato all’ingresso dello stadio “San Vito-Marulla”, dove un cancello è stato divelto. Altri disordini si sono verificati subito dopo la partita, nei parcheggi del settore 8 dello stadio. L’ultimo episodio contestato agli arrestati è avvenuto davanti al Mc Donald’s a Quattromiglia di Rende, a breve distanza dall’uscita dell’autostrada.

Questi sviluppi testimoniano il duro lavoro delle autorità nella ricerca della giustizia e nell’assicurare che gli autori degli atti violenti siano chiamati a rispondere delle loro azioni, al fine di preservare la sicurezza pubblica e garantire che gli eventi sportivi possano svolgersi in un clima di pacifica competizione.

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