Sab. Lug 20th, 2024

Il Partito Democratico di Amantea ha espresso con forza la richiesta di ritirare immediatamente l’avviso del 7 marzo, rivolto ai concessionari degli stabilimenti balneari della zona. Tale comunicato ha generato sconcerto nel Partito, poiché contiene richieste di documenti già in possesso del Comune, minacciando provvedimenti di diniego in caso di mancata consegna.

Prima di entrare nei dettagli di questa situazione, è necessario comprendere il contesto in cui si colloca. La pandemia ha colpito duramente il settore turistico, imponendo nuove spese per adeguare le strutture ai protocolli anti-Covid e causando una significativa riduzione degli accessi. Questo ha reso gli ultimi tre anni particolarmente difficili per i concessionari, che hanno visto ridursi i loro profitti e hanno affrontato sfide economiche senza precedenti.

È fondamentale considerare che gli investimenti nel settore turistico richiedono tempo per essere ripagati. Pertanto, la richiesta di documentazione e la minaccia di provvedimenti restrittivi da parte del Comune arrivano <<in un momento estremamente inopportuno, soprattutto considerando che l’articolo 3 della legge n. 118 del 5 agosto 2022 ha prorogato le concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo fino al 31 dicembre 2024.>>

Questa tempistica discutibile crea confusione e insicurezza tra i concessionari, compromettendo le prospettive della stagione turistica imminente. <<È evidente che la decisione del Comune non tiene conto del ruolo vitale che il commercio e il turismo svolgono nell’economia locale, mettendo a rischio il futuro di molti operatori del settore.>> dichiara il direttivo ed esecutivo del gruppo Moro-Berlinguer che continua<<Non possiamo ignorare le difficoltà già affrontate dai concessionari negli anni passati, tra cui la controversa vicenda delle ordinanze n. 1 e n. 2 del 2024, che hanno imposto costi aggiuntivi ai concessionari senza un reale beneficio.>>

Il Partito Democratico di Amantea ha depositato un’interrogazione consiliare sulla questione e chiede con fermezza il ritiro dell’avviso del 7 marzo. <<Invitiamo l’amministrazione comunale a concentrarsi non sulla burocrazia e le restrizioni, ma piuttosto sulla valorizzazione del settore turistico, che rappresenta una risorsa fondamentale per il futuro della nostra comunità.>>

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