Sab. Lug 20th, 2024

Recenti sviluppi nel panorama infrastrutturale del Cosentino stanno ridefinendo le prospettive di importanti progetti nella regione. Una riunione tenutasi presso il palazzo della Provincia di Cosenza ha dato l’avvio a discussioni cruciali tra la presidente dell’Ente Rosaria Succurro e il Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone. Al centro del dibattito, la realizzazione di un’arteria di collegamento tra lo svincolo autostradale di Cosenza Nord e il Campus di Arcavacata, con la prospettiva di ospitare il nuovo ospedale di Cosenza all’interno dell’area universitaria.

Questa prospettiva, se realizzata, darebbe una significativa svolta rispetto alla precedente proposta sostenuta dall’amministrazione comunale bruzia guidata da Franz Caruso, che puntava alla creazione di un nuovo hub nell’area di Vaglio Lise. Le divergenze hanno portato ad aspre critiche da parte del sindaco Caruso verso il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, accusato di aver commesso una “grave scorrettezza” nel sostenere l’iniziativa alternativa.

Nonostante le polemiche, il progetto sembra procedere senza rallentamenti. Il finanziamento con fondi Pnrr impone una scadenza entro il marzo 2026 per il completamento del primo step, che riguarda la realizzazione della strada di collegamento tra lo svincolo autostradale e il Campus. Il secondo step prevede la costruzione dello svincolo e dei lavori di viabilità complementare tra Altilia e Cosenza.

L’elemento chiave, tuttavia, è il terzo step, che coinvolge la realizzazione del nuovo ospedale. Secondo quanto dichiarato da Succurro in un post su Facebook, l’area considerata per ospitare il nosocomio potrebbe essere situata nei pressi della zona destinata originariamente alla “Cittadella dello Sport”. L’arteria in progettazione garantirebbe un accesso diretto a questa area, che potrebbe diventare il fulcro di un nuovo polo sanitario e accademico.

Nonostante questi interessanti sviluppi, rimane da definire il supporto tecnico da parte della provincia di Cosenza, che dovrebbe concedere i terreni necessari per il progetto. Ulteriori incontri e riunioni sono previsti per delineare con precisione i dettagli dei lavori e il relativo cronoprogramma, ma l’entusiasmo per questa nuova direzione nel panorama infrastrutturale della regione è palpabile.

In sintesi, l’implementazione di questa arteria di collegamento potrebbe non solo migliorare la viabilità nella regione, ma anche aprire le porte a nuove opportunità nel settore sanitario e accademico, contribuendo così allo sviluppo e alla crescita del Cosentino.

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