Mer. Lug 24th, 2024

Amantea- Gianfranco Suriano, Segretario Regionale Calabria di UNISIN/CONFSAL, esprime profonda preoccupazione riguardo ai dati recentemente diffusi da Banca d’Italia relativi alla diminuzione degli sportelli bancari nel Sud Italia, soprattutto in Calabria.

“Come temevamo”, afferma Suriano, “i dati evidenziano un trend allarmante di desertificazione bancaria nel Sud, con conseguenze significative per le famiglie, le imprese e gli Enti locali. Nel decennio dal 2015 al 2023, abbiamo assistito alla perdita di 1.323 sportelli e 9.363 posti di lavoro nel settore bancario.”

Suriano continua, sottolineando che la situazione in Calabria riflette il quadro generale del Sud e del Paese. “Nel 2023, la Calabria contava solo 17 sportelli bancari ogni 100.000 abitanti, lasciando 555.000 persone e 28.000 aziende prive di servizi bancari locali. La chiusura di ogni sportello ha un impatto significativo, specialmente considerando le sfide legate alla mancanza di infrastrutture e alla bassa adozione dell’internet banking, che limita l’accesso ai servizi finanziari.”

Il Segretario Regionale Calabria di UNISIN/CONFSAL evidenzia inoltre la diminuzione degli sportelli nel solo anno 2023, passando da 328 a 314 in Calabria, e la correlata perdita di posti di lavoro nel settore.

È imperativo un intervento politico per fermare questa emorragia“, afferma Suriano. “Continueremo a sollevare la questione in ogni sede possibile, affinché si inverta il trend della desertificazione bancaria, che ha gravi conseguenze sociali ed economiche, soprattutto in una regione come la Calabria, dove già si combatte con problemi socio-economici e di infrastruttura.”

Suriano chiude sottolineando che alcune banche di dimensioni minori e alcune banche di credito cooperativo sono in controtendenza, mentre grandi gruppi bancari internazionali stanno espandendo la loro rete. “Dobbiamo prendere esempio da queste realtà e garantire un accesso equo ai servizi finanziari nei territori più vulnerabili, per contrastare il rischio di attività illegali e favorire lo sviluppo economico”, conclude.

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