Ven. Lug 19th, 2024

San Pietro in Amantea– Il pittoresco borgo di San Pietro in Amantea, noto per il suo Museo di arte orafa, è stato il palcoscenico di un convegno di grande rilevanza dedicato al turismo delle radici, dal titolo “Origini: idee e proposte per la rivitalizzazione del borgo”. L’evento, svoltosi il 7 giugno 2024, ha visto la partecipazione di autorevoli esperti e rappresentanti locali, accendendo i riflettori su un fenomeno in crescita che potrebbe trasformare l’economia e la vita sociale delle piccole comunità italiane.

Un Incontro di Idee e Prospettive

Il convegno è stato introdotto dal sindaco di San Pietro in Amantea, Gioacchino Lorelli, che ha sottolineato l’importanza del confronto per affrontare il tema del turismo delle radici in modo strategico e lungimirante. «San Pietro in Amantea ha tutte le carte in regola per avviare un percorso virtuoso sull’argomento – ha dichiarato il sindaco – ma è necessario confrontarsi per ridurre i possibili errori e, soprattutto, per ampliare i vantaggi. Oggi, grazie alle relazioni degli esperti, abbiamo compreso verso quale direzione muoversi, per far conoscere e valorizzare la storia familiare degli italiani residenti all’estero che desiderano entrare in contatto con la propria memoria».

Gli Interventi degli Esperti

Tra i relatori, spiccavano le docenti Sonia Ferrari e Tiziana Nicotera dell’Università della Calabria, le quali hanno illustrato gli esiti di uno studio significativo sulla “co-creazione ed autenticità del turismo delle radici”. La professoressa Ferrari ha evidenziato l’importanza di questo segmento turistico come motore di sviluppo sostenibile: «Sono felice che in Calabria si lavori sul turismo delle radici, perché si tratta, come si evince dagli studi pluriennali realizzati da me con Tiziana Nicotera anche per conto del Ministero degli esteri, di una forma di turismo sostenibile che può aiutare a combattere disoccupazione e spopolamento nei nostri piccoli comuni. Attraverso la valorizzazione della cultura locale autentica, a cui i turisti delle radici sono fortemente interessati, si preserva allo stesso tempo il patrimonio identitario materiale e immateriale calabrese».

Testimonianze dai Comuni Vicini

L’evento ha vantato anche la partecipazione di Armando Bossio, sindaco di Cleto, che ha condiviso le attività intraprese nel suo comune per attrarre i turisti delle radici. Presente anche il sindaco di Aiello Calabro, Luca Lepore, e quello di Amantea, Vincenzo Pellegrino, che hanno espresso il loro impegno nel seguire questa nuova strada per il rilancio del territorio.

Prospettive e Sviluppo

Il fenomeno del turismo delle radici, che coinvolge milioni di italiani residenti all’estero, rappresenta una risorsa preziosa per la valorizzazione delle piccole realtà locali. La forte connessione emotiva con i luoghi d’origine rende questi turisti dei veri e propri ambasciatori del territorio. Il sindaco Lorelli ha ribadito l’importanza di ampliare gli sforzi per soddisfare le attese di questo target specifico e mantenere un contatto duraturo, che possa portare benefici economici e culturali duraturi per il borgo e la regione.

L’iniziativa avviata dal comune di San Pietro in Amantea ha gettato le basi per una strategia condivisa di valorizzazione del territorio, sottolineando come il turismo delle radici possa essere una leva significativa per la rinascita dei piccoli comuni. La condivisione di esperienze e proposte tra amministratori locali e esperti ha fornito una visione chiara delle potenzialità di questo segmento turistico, invitando a un impegno congiunto per trasformare le sfide in opportunità concrete.

San Pietro in Amantea si prepara così a diventare un modello di successo per il turismo delle radici, unendo tradizione, cultura e sviluppo sostenibile in un progetto di rilancio territoriale che guarda al futuro con ottimismo e determinazione.


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