Ven. Lug 19th, 2024

Acquaformosa, Cosenza – La prima riunione della nuova maggioranza nel comune di Acquaformosa si è aperta con un episodio che ha scosso l’intera comunità. Durante l’incontro, convocato dalla neo eletta sindaca Annalisa Milione, la poltrona dell’ex sindaco Gennaro Capparelli è stata gettata dalla finestra del palazzo comunale e distrutta. L’episodio, avvenuto alla presenza dei consiglieri di maggioranza e di alcuni loro sostenitori, ha sollevato indignazione e preoccupazione per il clima politico nella cittadina.

Secondo quanto riportato dallo stesso Capparelli, sconfitto nelle recenti elezioni comunali dell’8 e 9 giugno con un margine di soli 23 voti, l’incidente si è verificato subito dopo l’ingresso nella stanza del sindaco. “Appena entrati nella stanza, qualcuno ha preso la poltrona e l’ha scaraventata sul piazzale comunale, distruggendola completamente,” ha dichiarato l’ex primo cittadino. Il gesto è stato accolto con sconcerto e ha provocato una reazione immediata sui social media.

Soltanto quattro ore dopo il fatto, e dopo che la notizia era già circolata su Facebook, la sindaca Milione ha pubblicato un post in cui ha preso le distanze dall’episodio a nome dell’intero consiglio comunale. “A nome dell’intero consiglio comunale, prendo le distanze da quell’atto,” ha scritto la sindaca nel post. Tuttavia, secondo Capparelli, questa dichiarazione è arrivata troppo tardi e non può essere considerata sufficiente. “Non può bastare una semplice comunicazione di dissociazione a tempo scaduto e dopo aver assistito all’indecoroso spettacolo,” ha commentato.

L’ex sindaco ha definito l’accaduto come un “atto sgradevole che ferisce tutta la comunità di Acquaformosa e soprattutto chi come me ha avuto l’onore e l’onere di sedersi su quella poltrona negli ultimi dieci anni.” Capparelli ha espresso il suo rammarico per l’accaduto, sottolineando come la poltrona non fosse solo un simbolo del suo decennio di servizio, ma anche un simbolo di continuità e rispetto istituzionale che avrebbe dovuto essere preservato.

La vicenda ha suscitato un acceso dibattito tra i cittadini e sui social media, con molti che condannano il gesto come un atto di violenza simbolica che non trova giustificazione nella politica civile. Alcuni hanno espresso solidarietà a Capparelli, riconoscendo il valore del suo contributo alla comunità durante i suoi dieci anni di mandato, mentre altri hanno criticato l’eccessiva spettacolarizzazione dell’evento.

La neo sindaca Annalisa Milione, alla guida di una nuova maggioranza, si trova ora a dover affrontare le conseguenze di un episodio che rischia di compromettere l’inizio del suo mandato. La presa di distanza ufficiale dall’atto vandalico è stata vista da molti come un passo necessario, ma non sufficiente, per rassicurare la comunità sul rispetto delle istituzioni e dei suoi rappresentanti.

Questo incidente solleva interrogativi sulla capacità della nuova amministrazione di garantire un clima di rispetto e collaborazione all’interno del comune. La sfida per la sindaca Milione sarà ora quella di ricostruire la fiducia dei cittadini e dimostrare che il suo mandato non sarà caratterizzato da atti di intolleranza e mancanza di rispetto per le istituzioni democratiche.

In conclusione, l’episodio di Acquaformosa è un triste monito su come la politica possa degenerare in atti di violenza simbolica, minando la coesione e il rispetto reciproco all’interno della comunità. La speranza è che da questa vicenda possano emergere insegnamenti preziosi per un futuro di dialogo e rispetto istituzionale.


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