Gio. Lug 25th, 2024

Catanzaro – Un riconoscimento di grande prestigio internazionale per il team universitario di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro. I professori Federico Longhini, Andrea Bruni ed Eugenio Garofalo sono tra gli autori di un importante studio denominato “Protection”, recentemente pubblicato sulle pagine del New England Journal of Medicine, una delle riviste mediche più prestigiose al mondo.

Lo studio “Protection”, che ha coinvolto numerosi centri di ricerca e ospedali a livello globale e un totale di quasi 3500 pazienti, ha ricevuto un’ampia eco nella comunità scientifica. La ricerca, durata circa tre anni, si concentra sulla gestione intraoperatoria dei pazienti a rischio di sviluppare insufficienza renale acuta, con l’obiettivo di migliorare significativamente le loro prospettive di guarigione e ridurre le complicanze post-operatorie.

“Lo studio, che ha già riscosso enorme successo nella comunità scientifica, cambierà le regole del gioco nella gestione intraoperatoria dei pazienti a rischio di sviluppare insufficienza renale acuta,” si legge in una nota dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco”. La ricerca non solo rappresenta un passo avanti nella prevenzione di una delle complicanze più gravi in ambito chirurgico, ma ha anche il potenziale di rivoluzionare le linee guida per il trattamento dei pazienti sottoposti a circolazione extracorporea, una procedura comune durante interventi di cardiochirurgia.

Il coinvolgimento dei professori Longhini, Bruni e Garofalo sottolinea l’importanza del contributo italiano alla ricerca medica globale e mette in evidenza l’eccellenza dell’Università di Catanzaro nel campo della medicina. Il lavoro del team calabrese ha contribuito a produrre risultati di elevata qualità scientifica, tanto da attirare l’attenzione della più prestigiosa rivista scientifica in ambito biomedico al mondo.

La ricerca “Protection” ha studiato diversi approcci e strategie per minimizzare il rischio di insufficienza renale acuta durante e dopo interventi chirurgici importanti, identificando le pratiche più efficaci e sicure per i pazienti. La pubblicazione sul New England Journal of Medicine non solo conferisce un riconoscimento accademico di altissimo livello al team di Catanzaro, ma promette anche di avere un impatto significativo sulle future pratiche cliniche in tutto il mondo.

I risultati dello studio sono stati accolti con entusiasmo dalla comunità scientifica e medica, che vede in questa ricerca una nuova era nella gestione dell’insufficienza renale acuta. Le nuove linee guida derivate dalla ricerca potrebbero migliorare drasticamente la qualità della vita dei pazienti, riducendo le complicazioni e i tempi di recupero dopo interventi chirurgici complessi.

“Questo studio rappresenta un passo avanti cruciale per la medicina e dimostra come la collaborazione internazionale possa portare a risultati che cambiano il modo in cui trattiamo i pazienti,” ha commentato il professor Longhini. “Siamo orgogliosi del nostro contributo e speriamo che i nostri risultati possano fare la differenza nella vita di molte persone.”

La pubblicazione di “Protection” sul New England Journal of Medicine è un traguardo importante non solo per i ricercatori coinvolti, ma anche per l’intera comunità medica italiana. Essa dimostra come la dedizione alla ricerca e all’innovazione possa portare a scoperte che migliorano significativamente le pratiche mediche e la cura dei pazienti a livello globale.

Il successo del team dell’Università di Catanzaro è un chiaro segno del valore della ricerca italiana nel panorama internazionale e pone le basi per ulteriori studi e collaborazioni che possano continuare a migliorare la salute e il benessere delle persone in tutto il mondo.


Redazione, Catanzaro News

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