Ven. Lug 12th, 2024

Un Sogno tra le Fronde

Per molti di noi, l’immagine di una casa tra le fronde degli alberi rappresenta un rifugio incantato, un luogo di pace e di sogni. Questo sogno, caro sia ai bambini che agli adulti, ha ispirato una straordinaria realizzazione: l’hospice pediatrico “L’Arca sull’albero”. Progettato dal celebre architetto Renzo Piano e finanziato dalla Fondazione Hospice Maria Teresa Chiantore Seragnoli Onlus, questo innovativo edificio è stato recentemente inaugurato a Bologna.

Un Progetto di Leggerezza e Sollievo

La struttura è stata concepita come un’oasi di luce e serenità, sospesa dal terreno e immersa in un bosco di robinie. Con oasi verdi all’interno e ponti sospesi, L’Arca sull’albero è un luogo dove la cura e la bellezza si incontrano per creare un ambiente accogliente e rassicurante. Come ha affermato Renzo Piano durante l’inaugurazione, “Ho fatto cose tecnicamente molto complesse, ma forse umanamente questa è stata la più difficile di tutte”.

L’hospice si estende su una superficie di 8.350 metri quadrati e offre accoglienza a 14 giovani pazienti, da 0 a 18 anni, con otto appartamenti destinati alle loro famiglie. Accreditato con il Servizio Sanitario Regionale, l’hospice sarà il punto di riferimento per le cure palliative pediatriche in Emilia-Romagna, l’ottavo in Italia, grazie all’iniziativa di Isabella Seragnoli, mente e anima della Fondazione.

Una Casa tra gli Alberi

Il design dell’edificio è ispirato all’idea di un rifugio tra le fronde, un luogo sospeso e lontano dal terreno, per simboleggiare la leggerezza e il sollievo che si desidera offrire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Come ha spiegato Renzo Piano, l’idea era quella di creare una casa che non toccasse terra, sospesa, per offrire una sensazione di distacco e sollievo dalla realtà difficile della malattia.

L’edificio si sviluppa su quattro piani, collegati da passaggi aerei che creano un senso di continuità e apertura. La struttura è immersa in un’area verde di 16.000 metri quadrati, offrendo un ambiente naturale e rilassante per i pazienti e le loro famiglie.

L’Importanza della Cura

L’approccio alla cura presso L’Arca sull’albero va oltre il semplice trattamento medico. Isabella Seragnoli ha spiegato che il concetto di cura, o “care” in inglese, implica prendersi cura del benessere complessivo della persona, includendo sia l’aspetto fisico che quello psicologico. La struttura è stata pensata come un luogo aperto e permeabile, dove le relazioni sociali e affettive possono continuare a fiorire nonostante la gravità delle malattie dei piccoli pazienti.

Ogni dettaglio dell’hospice è stato curato con amore e attenzione: dagli oblò che permettono di vedere il cielo dalle camere, alla sala per la meditazione e il commiato multiculturale, fino alle grafiche realizzate da Altan, noto disegnatore italiano. Questi elementi contribuiscono a creare un ambiente in cui la bellezza e la cura per i dettagli aiutano a rendere più sopportabile la realtà difficile che i pazienti e le loro famiglie stanno vivendo.

Un Luogo di Speranza

L’Arca sull’albero rappresenta un simbolo concreto della capacità umana di creare spazi di speranza e sollievo anche nelle situazioni più difficili. Come ha detto Renzo Piano, “Un architetto deve mettersi nei panni di chi userà l’edificio. Ma come fai a metterti nei panni dei bambini malati? È praticamente impossibile e anche mettersi nei panni dei genitori è ancora più terribile”.

L’innovativo progetto dell’hospice è un esempio di come l’architettura possa rispondere a esigenze complesse e delicate, offrendo non solo un luogo di cura ma anche un rifugio di pace e bellezza per chi ne ha più bisogno.

In conclusione, L’Arca sull’albero è più di un semplice edificio: è un gesto di amore e di speranza, una testimonianza di come la cura e la bellezza possano trasformare la vita di chi affronta momenti di grande sofferenza.

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