Ven. Lug 19th, 2024

I carabinieri hanno accertato diverse irregolarità nei depuratori di alcuni comuni tra San Nicola Arcella e Scalea. Le principali violazioni riguardano lo scarico di reflui fognari depurati con valori fuori tabella e dati incompleti o inesatti nel registro di carico e scarico dei fanghi da depurazione.

Queste disfunzioni sono emerse durante controlli interforze condotti in tre impianti dei due comuni dell’Alto Tirreno cosentino, e in alcune vasche di raccolta reflui a servizio di parchi condominiali.

Personale dell’Agenzia ambientale della Regione Calabria (Arpacal) ha effettuato campionamenti per intercettare eventuali flussi inquinanti e pianificare futuri controlli mirati.

Il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, ha confermato che le forze dell’ordine hanno riscontrato alcune irregolarità nella tenuta dei registri di carico e scarico dei fanghi in uno degli impianti comunali, e ha annunciato ulteriori approfondimenti. “Ci teniamo molto alla qualità della depurazione, consapevoli delle ripercussioni sul mare,” ha dichiarato Madeo. Ha anche sottolineato l’operazione trasparenza avviata dall’amministrazione comunale, che permette a residenti e turisti di accedere agli impianti per effettuare campionamenti e analisi. Recentemente, è stata rifatta l’intera condotta in mare delle acque depurate per 700 metri grazie a fondi regionali.

Il sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta, ha dichiarato di non aver ricevuto comunicazioni riguardo ai controlli, ma ha assicurato che avvierà le necessarie verifiche con il personale addetto.

I controlli sono stati eseguiti nell’ambito di servizi mirati a verificare la violazione di leggi in materia ambientale, con particolare attenzione all’ambiente marino, alla sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro. Alle operazioni hanno partecipato carabinieri di Scalea e Cetraro, carabinieri forestali, ispettorato del lavoro, antisofisticazione e sanità di Cosenza, guardia costiera di Maratea, e personale specialistico di Arpacal.

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