Gio. Lug 25th, 2024

Il generale Roberto Vannacci, recentemente eletto al Parlamento Europeo con la Lega, si trova al centro di un’indagine condotta dalla Procura di Roma. L’accusa nei suoi confronti è di falso in atto pubblico, in relazione alle spese effettuate durante il suo servizio a Mosca.

Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sul caso, che si aggiunge a quello già avviato dalla Procura militare nel febbraio 2024. L’indagine si concentra sull’incarico di Vannacci come rappresentante della Difesa in Russia, ricoperto tra febbraio 2021 e maggio 2022. In particolare, sotto esame è un’indennità di servizio per i familiari che, secondo l’accusa, sarebbe stata percepita in maniera illecita.

Il neo europarlamentare potrebbe essere convocato dai pubblici ministeri nelle prossime settimane per essere ascoltato nell’ambito di questa indagine.

In risposta alle notizie circolate, Vannacci ha dichiarato all’AGI: “Siamo davanti a chiacchiere da bar”. L’autore del controverso libro “Il mondo al contrario” ha sottolineato di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale e ha affermato: “Non c’è nulla di nuovo dal punto di vista formale. A fine febbraio era uscita la stessa notizia su un altro giornale, a noi non è ancora arrivato nulla”. Il generale ha inoltre assicurato di essere “serenissimo” riguardo alla situazione.

La vicenda solleva interrogativi sul passato professionale di Vannacci e potrebbe avere ripercussioni sulla sua nuova carriera politica appena iniziata al Parlamento Europeo. Resta da vedere come si svilupperà l’indagine e quali saranno le eventuali conseguenze per il generale.

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