Ven. Lug 19th, 2024

Amantea – “Qualcuno brama le mie deleghe, ma io non temo ripercussioni da parte del sindaco”. John Campanella, il consigliere di maggioranza “superdelegato” interpellato al riguardo, racconta, al Quotidiano del Sud, gli attimi di tensione, che nei giorni scorsi, hanno incrinato i rapporti col sindaco Vincenzo Pellegrino e con il resto della giunta. Qualche giorno addietro, all’interno della sede municipale fra Campanella e il primo cittadino è scoppiato un aspro diverbio e sono volate parole grosse. Ma già da alcune settimane i due non erano più in contatto come prima e le comunicazioni di Campanella son state solo tramite Pec. Quindi, lo scontro verbale in municipio e poi a stretto giro il comunicato del consigliere delegato ai Grandi Eventi, diffuso venerdì mattina, molto critico nei confronti dell’amministrazione. Dopo le voci cominciate a circolare in città, circa il bisticcio avuto col primo cittadino, è stato chiesto a Campanella cosa effettivamente fosse successo quel giorno in municipio. “Di solito – ha risposto il consigliere comunale – quando c’è giunta fanno entrare nella stanza. Quel giorno, invece, suono il campanello, aprono ma non mi fanno entrare. A quel punto son rimasto fuori e non nascondo che già quel comportamento mi aveva molto deluso. Dopodiché, un assessore, trascorsi una decina di minuti, mi viene a chiamare nell’atrio dove nel frattempo mi ero recato. Nonostante il sollecito, mi rifiutai di ritornare alla porta del sindaco. Allora, passata una mezzoretta, si doveva formalmente affrontare la definizione del calendario degli eventi estivi. Ed è in quel momento che, poi, si è sviluppato il battibecco tra me e il sindaco. La tensione era palpabile, perché, erano più di venti giorni, che io lui non c’eravamo neanche sentiti per telefono e la nostra comunicazione si limitava solo all’invio di mie Pec, per addivenire al patrocinio comunale di alcuni eventi del programma estivo. E poi c’era la freddezza che avevo percepito mezz’ora prima quando arrivai in municipio e non fui accolto in giunta, come mi aspettavo e com’era sempre stato in precedenza. Detto ciò – ha aggiunto Campanella – quando il sindaco, durante la nostra conversazione, ha alzato il volume della voce, ho subito risposto per le rime, perdendo anche io il controllo della situazione. Chiaramente, se si è arrivati a questo, qualcosa nei miei confronti, all’interno del gruppo di maggioranza, è successo”. Al consigliere comunale è stato anche chiesto, se ora teme qualche decisione del primo cittadino, tipo il ritiro delle deleghe affidategli due anni fa. “Non temo nessun tipo di ripercussioni da parte del sindaco – ha chiarito Campanella – specie sul punto delle deleghe a me affidate, in quanto non è suo uso e costume agire in questo modo, come peraltro ha già dimostrato in precedenza. Anche se a qualcuno, che brama per avere le mie deleghe, il discorso interesserebbe molto. Concludo dicendo che le mie rimostranze, contenute anche nel comunicato che ho diffuso venerdì mattina, sono prettamente di natura tecnico-politica sull’attuale situazione amministrativa, che sta a cuore a tutta la popolazione. Certamente – ha concluso Campanella – il mio non è stato un attacco personale e diretto ad altri componenti della maggioranza”.

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